Quando la matematica diventa amica

 

“Non sempre sapere sommare o sottrarre significa avere fatto proprio il concetto di numero” ci dice Francesca Beretta Piccoli, vicedirettrice della scuola elementare Il Piccolo Principe a Lugano, “per questo noi investiamo molto tempo nel far compiere esperienze reali ai bambini sui principi matematici”. Ma cosa significa? “Contare oggetti, raggrupparli, distribuirli, toglierli, assegnarli, partendo sempre da situazioni concrete che nascono in aula, da problemi contingenti. Questo approccio aiuta il bambino a concettualizzare le realtà numeriche, ma soprattutto a capire che la matematica serve! È un modo per conoscere meglio la realtà e iniziare a manipolarla.”

 

 

Francesca ci racconta come questa metodologia venga ormai utilizzata da anni nella scuola di cui cura la direzione didattica. “Tutti i nostri docenti, compresi quelli della scuola dell’infanzia La Carovana di cui sono pure vicedirettrice, sono stati formati per e utilizzano questo metodo. Noi a nostra volta lo abbiamo imparato da un gruppo di ricercatori, autori di numerosi saggi e pubblicazioni, e attivi in varie realtà scolastiche.
Inizialmente sembra che i bambini imparino le stesse cose più lentamente, perché ci soffermiamo molto sugli esempi, sui problemi reali, sulle rappresentazioni grafiche. Ma poi nel tempo, soprattutto quando le consegne si complicano, i nostri alunni solitamente dimostrano ‘di aver capito`: hanno acquisito le basi matematiche e non le perderanno più lungo il cammino.”

 

 

Così la matematica può diventare una compagna per tutti, amica nell’affascinante scoperta della realtà.

PER SAPERNE DI PIÙ: www.scuolesanbenedetto.ch

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