L’apprendimento delle lingue straniere a scuola: tra tradizione e innovazione

 

Secondo i programmi scolastici, lo studio delle lingue straniere inizia solo in terza elementare, cioè proprio a otto anni. Alla scuola elementare Il Piccolo Principe invece l’introduzione della lingua francese è anticipata alla prima elementare. Si affida questo compito a insegnanti madrelingua, che dialogano con i bambini unicamente in francese, affiancando in aula la maestra titolare. Il metodo didattico è incentrato sull’utilizzo della lingua in contesti famigliari e prossimi alla classe, introducendo in tal modo gradualmente il bambino a un contesto linguistico e culturale diverso dal proprio.

Ma già alla scuola dell’infanzia la Carovana, ubicata nello stesso edificio scolastico in zona Resega a Lugano e pure gestita dalla Fondazione San Benedetto, le maestre presentano canzoni, filastrocche e ritornelli in altre lingue, allo scopo di familiarizzare il bambino con le lingue non solo nazionali, ma anche di altri paesi, prima fra tutte l’inglese. Questa dinamica è certamente facilitata dalla presenza di numerosi bambini bilingue, che si sentono valorizzati e a loro agio in un contesto contemporaneamente multiculturale, tradizionale e famigliare.

L’attenzione allo studio delle lingue nelle Scuole san Benedetto si dimostra inoltre nella collaborazione esistente con i docenti della scuola media Parsifal, ubicata a Sorengo e gestita dalla medesima Fondazione, con cui sussiste uno scambio e un confronto attivo rispetto alla didattica e ai risultati che si ottengono. Oltre a ciò, esiste la possibilità di frequentare diverse iniziative extrascolastiche, come corsi d’inglese al mercoledì pomeriggio e colonie estive in lingua inglese.

PER SAPERNE DI PIÙ: www.scuolesanbenedetto.ch

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