Sai da cosa dipende il colore delle pietre preziose?

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Il colore delle pietre preziose influisce per circa il 50% sul loro valore di mercato. Altre caratteristiche, come il taglio, la purezza e la durezza della gemma, vanno a completare il lavoro.

Ogni pietra preziosa di origine certa viene accompagnata da un certificato che ne attesta la durezza (espressa in punti della “scala di Mohs”) e i carati.

Il colore delle gemme preziose è influenzato non soltanto dalla tinta vera e propria ma anche dalla purezza e dalla luminosità. Una pietra di buona qualità è priva di impurità ed estremamente limpida: è soltanto grazie a queste piccole caratteristiche (che sono in realtà importantissime!) che il colore finale risulterà pieno e rilucente.

Ma da cosa dipende il colore delle pietre preziose?

 

La colorazione delle gemme preziose dipende dal loro modo di reagire alla luce solare, assorbendo alcuni dei suoi raggi e riflettendone degli altri. Proprio come accade per ogni altro colore che percepiamo in natura, infatti, la pietra è colorata grazie alla sua capacità di assorbire e riflettere determinati spettri di luce.
In linea di massima, però, possiamo dire che le pietre preziose colorate possono essere di due tipi:

  • Pietre idiocromatiche (dotate di colore proprio)
  • Pietre allocromatiche (non dotate di una colorazione interna propria)

Tra le due tipologie vi è una grande differenza strutturale interna, osservabile al microscopio.

Pietre Idiocromatiche

 

Le pietre preziose idiocromatiche sono dotate di una colorazione propria e ben specifica. Questo è dovuto al fatto che, all’interno della struttura del minerale, sono incorporati uno o più elementi coloranti che conferiscono alla pietra quel dato colore. Ad esempio, alcune pietre dai riflessi verdi (come il Peridoto) sono verdi per via dell’elevato contenuto di ferro al loro interno.

Pietre Allocromatiche

 

Le gemme preziose allocromatiche non hanno elementi coloranti all’interno della loro struttura minerale, motivo per il quale in natura risulterebbero incolore. In realtà, riescono ad acquisire tinte più o meno accese per via della presenza al loro interno di piccole impurità, dette “centri di colore”, che conferiscono alla struttura una parvenza colorata. È il caso, ad esempio, di pietre come lo Zaffiro.

In conclusione…

 

In conclusione il colore delle pietre preziose dipende dal modo che esse hanno di reagire alla luce e può essere influenzato dalla loro struttura portante. Alcune appaiono colorate per la presenza di sostanze pigmentanti al loro interno, altre perché presentano piccole impurità in grado di conferire una colorazione. Sappiamo che la luce bianca che percepiamo (luce solare) è in realtà la mescolanza di tutti gli spettri di colore esistenti in natura: una volta che questa “attraversa” la gemma, la stessa è in grado di assorbire alcuni raggi e di rifletterne altri, restituendo colore.

La gemma che si lascia trapassare da tutti gli spettri colorati risulta ai nostri occhi come trasparente, mentre quella che li trattiene tutti (come ad esempio l’Opale), risulta nera.

Il bello delle pietre preziose è, tuttavia, che per via della loro natura sfaccettata (sia internamente che esternamente) il loro modo di riflettere i raggi luminosi può cambiare notevolmente passando da un angolo di visuale all’altro, ecco perché molte di loro mutano ai nostri occhi in base al modo in cui le osserviamo, inclinandole o sottoponendole a fonti di luce differenti.

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